Tappa importante verso la proposta legislativa di modifica della direttiva Solvency II – attesa nel terzo trimestre 2021 – si è appena conclusa la consultazione da parte della Commissione europea per sondare gli stakeholder sul regime prudenziale sulle assicurazioni continentali. Tra i punti oggetto di indagine, finanziamento a lungo termine dell’economia e sostenibilità; proporzionalità e disclosure; mercato unico e protezione degli assicurati; rischi emergenti e nuove opportunità.

L’ANIA ha fornito il proprio contributo e, in linea con l’industria europea, ha messo in evidenza come il processo di revisione dovrebbe poggiarsi su cinque pilastri: una più adeguata valutazione delle passività, rivedendo alcuni aspetti tecnici connessi al calcolo del Volatility Adjustment e del Risk Margin; una più appropriata calibrazione dei requisiti di capitale sulla base dei reali rischi assunti dalle compagnie per consentire agli assicuratori di perseguire le proprie strategie di investimento; un quadro meno oneroso sotto il profilo degli obblighi di reporting; il rafforzamento della concreta applicazione del principio di proporzionalità; un rafforzamento della competitività internazionale.

L’Associazione in generale, ha invitato il legislatore ad evitare qualunque misura che rischierebbe di nuocere gravemente alla capacità degli assicuratori di svolgere il proprio ruolo di investitori istituzionali. Nella risposta ANIA ha trovato posto anche la recente attualità legata alla pandemia. Le compagnie hanno infatti rilevato come l’andamento del Volatility Adjustment a marzo e ad aprile scorso, in presenza di forti oscillazioni degli spread di mercato dovuti alla pandemia Covid-19, abbia confermato ancora una volta come tale meccanismo non riesca a mitigare adeguatamente gli effetti della volatilità di mercato sui bilanci e come anche la proposta migliorativa formulata dal regolatore europeo EIOPA presenti ancora rilevanti aspetti critici da risolvere. Gli esiti della consultazione e il parere tecnico di EIOPA saranno pubblicati entro il 31 dicembre 2020.