Le assicurazioni possono contribuire alla ripresa del Paese ma per farlo non devono essere solo solide, serve anche un presidio molto forte sull’innovazione ed è proprio questa la strada che le compagnie italiane hanno imboccato con decisione. Lo ha detto la presidente dell’ANIA Maria Bianca Farina parlando recentemente all’Insurance Summit organizzato dal Sole 24 Ore.

Le assicurazioni, ha precisato la presidente dell’Associazione di categoria, possono mobilitare grosse risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell’economia nazionale ma questo potrebbe essere favorito da un quadro regolamentare più flessibile soprattutto a livello europeo. Oggi sul lungo termine infatti vi è un maggiore assorbimento di capitale che penalizza gli investimenti necessari per il rilancio dell’economia.

Il secondo tema sottolineato dalla Farina riguarda la necessità di potenziare la protezione e cioè i nuovi bisogni fatti emergere dalla pandemia. In questo campo serve una partnership tra pubblico e privato in una logica di sistema e di complementarietà ad esempio nel settore della sanità dove le spese private sono cresciute tanto ma non hanno fatto perno sulla mutualità assicurativa. Per questo aspetto si potrebbero utilmente impiegare le risorse del Recovery Fund messo a disposizione dalla Commissione europea.