Consentire alle compagnie di assicurazioni l’acquisto dei PIR (i prodotti finanziari fiscalmente agevolati che investono nell’economia reale) porterebbe ad impiegare una parte dei risparmi degli italiani, che spesso “dormono” nei conti correnti, contribuendo così al rilancio dell’economia. Lo ha detto il direttore generale dell’ANIA Dario Focarelli nel corso di un seminario della Febaf, la federazione presieduta da Luigi Abete che riunisce banche e assicurazioni.

Secondo Focarelli, “continuare ad alimentare un flusso di risparmio a lungo termine in un paese attanagliato dalla paura e nel quale aumenta la propensione al risparmio e la voglia di mantenere liquidi gli investimenti” sarebbe un contributo utile, inserendo un’apposita norma nella legge di bilancio per il 2021, soprattutto in questo momento di grave crisi economica provocata dalla pandemia.

Le compagnie di assicurazioni, ha ricordato il direttore generale dell’ANIA, rappresentano il più grande investitore italiano con oltre 950 miliardi di euro di investimenti. Equiparando il risparmio a lungo termine gestito dalle compagnie a quello previdenziale di casse e fondi pensione si potrebbe avere, anche iniziando da una misura ridotta, un impatto di 5 miliardi di euro per le imprese.