Molte compagnie di assicurazioni hanno sistematicamente escluso le pandemie dai loro contratti mentre in alcuni mercati il consumatore si trova ad affrontare l’incertezza sulla copertura di queste emergenze sanitarie.
La crisi, insomma, ha evidenziato “una mancanza di chiarezza in termini, condizioni e complessità o ambiguità delle polizze” che hanno talvolta richiesto il ricorso a interventi giudiziari. È quanto segnala l’Autorità di vigilanza europea sui mercati assicurativi Eiopa in un recente rapporto nel quale sostiene che molte compagnie non sono state proattive nel comunicare in modo chiaro e tempestivo questo tipo di problemi legati alla pandemia.
Nonostante le preoccupazioni iniziali, si legge nel rapporto, le assicurazioni e i fondi pensione hanno mantenuto la continuità del loro business. Si sono tuttavia intensificati i timori per i problemi strutturali legati alle caratteristiche di alcuni prodotti assicurativi come i costi elevati o complessi o profili di rischio insoliti. Questi prodotti, rileva l’Eiopa, possono emergere quando vengono riscattati anticipatamente dagli assicurati quando questi si trovano di fronte ad inaspettate esigenze di liquidità.