Le autorità nazionali di vigilanza sui mercati assicurativi (come l’IVASS in Italia) devono chiedere alle compagnie di assicurazioni di includere i rischi dovuti al cambiamento climatico nel loro sistema di governance e nella valutazione dei rischi e della solvibilità, in modo analogo a tutti gli altri rischi ai quali le imprese sono o potrebbero essere esposte.

L’indicazione è stata emanata recentemente dall’EIOPA, l’Autorità europea delle assicurazioni e della previdenza.

Secondo l’EIOPA anche il settore della riassicurazione sarà molto influenzato nei prossimi anni dai rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici, un tema di stretta attualità dopo le recenti tragiche alluvioni in Germania ed in Belgio.

L’Autorità di vigilanza europea ha riscontrato che solo una minoranza delle compagnie di assicurazioni valuta i rischi del cambiamento climatico nel quadro dei loro indici di solvibilità, utilizzando perlopiù analisi di scenario solitamente limitati ad orizzonti temporali di breve termine.

L’EIOPA ritiene invece che vadano analizzati scenari più a lungo termine, ad esempio nel caso in cui l’aumento della temperatura globale superi o non superi i 2 gradi centigradi indicati recentemente dal nuovo piano Green appena varato dall’Unione europea.