È iniziato il conto alla rovescia per la nascita dell’Arbitro assicurativo, il sistema per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia assicurativa, sull’esempio di quanto esiste già in ambito bancario (ABF) e per le società quotate (ACF).

 

A parlarne nel corso di un webinar è stato nei giorni scorsi il segretario generale dell’IVASS Stefano De Polis secondo il quale l’istituzione del nuovo organismo attraverso un apposito decreto ministeriale è attualmente in fase di consultazione con le principali associazioni di categoria e quelle dei consumatori.

 

L’arbitro assicurativo (AAS) intende migliorare il rapporto di fiducia tra le compagnie, gli intermediari e gli assicurati offrendo la possibilità di dirimere le eventuali controversie senza passare per le aule dei tribunali.

 

Le controversie interessate da questo nuovo meccanismo sono soprattutto i piccoli reclami assicurativi (l’IVASS ne ha ricevuti l’anno scorso 55 mila, il 55% dei quali riguardava l’RC-Auto).

Mentre per gli arbitri bancario e finanziario si aderisce su richiesta, l’adesione all’Arbitro assicurativo avverrà automaticamente con l’iscrizione all’Albo delle imprese, al Registro degli intermediari o ai relativi Elenchi speciali.

 

Per le richieste fino a 1.100 euro sarà possibile un “giudizio equitativo” il cui obiettivo è quello di facilitare e velocizzare l’individuazione di una soluzione nei piccoli contenziosi tra compagnie e assicurati.