Arriveranno presto le quote rosa anche nei consigli d’amministrazione delle compagnie di assicurazioni non quotate (quelle quotate rispondono già all’obbligo del 40% di presenze femminili nei cda).
Ne stanno discutendo l’IVASS e il ministero dello Sviluppo economico, le due autorità di vigilanza sul settore assicurativo. L’Ivass, in particolare, sta valutando “l’opportunità di suggerire, in armonia con quanto è stato fatto per le banche e su simili presupposti normativi, l’introduzione di una soglia minima vincolante di presenza femminile anche per le imprese non quotate”.
La novità dovrebbe essere inserita nell’ambito della nuova governance per le compagnie affidata ad un regolamento del ministero, con l’obiettivo di dare anche alle assicurazioni regole “robuste, dialettiche e autorevoli in linea con le migliori pratiche di mercato e le regole vigenti per gli operatori bancari”.