Una riduzione del numero dei contratti rc-auto per effetto del lockdown seguito alla pandemia; una moderata riduzione delle tariffe praticata dalle compagnie; una diminuzione della frequenza dei sinistri dovuta alla minor circolazione dei veicoli. Sono state queste, secondo un’analisi condotta dall’IVASS, le conseguenze della pandemia sul settore rc-auto.

Durante il lockdown, l’istituto ha rilevato una riduzione del 25-28% dei contratti rc-auto sottoscritti nel corso di una giornata-tipo rispetto ad un giorno simile prima della pandemia.

La riduzione è stata del 41% per i nuovi veicoli. La riduzione della frequenza dei sinistri è stata invece del 69% così come l’entità dei risarcimenti si è ridotta del 23,5%.

Sul comportamento degli automobilisti, visto che le polizze rc-auto sono obbligatorie, hanno influito, secondo l’IVASS, la tendenza a rinviare il rinnovo delle polizze durante il lockdown, una maggiore propensione all’uso del car-sharing e l’incertezza sulla durata e sull’intensità delle restrizioni alla mobilità decise dal governo nel pieno della crisi epidemica.