EIOPA, l’autorità europea delle assicurazioni e dei fondi pensione, è pronta a reagire a nuove ondate di coronavirus e concedere agli assicuratori impattati più tempo per riequilibrare i propri bilanci. Il presidente Gabriel Bernardino, ospite di un webinar dell’Institute of International Finance nei giorni scorsi, ha infatti affermato che la sua agenzia possiede gli strumenti ed è pronta ad intervenire qualora dovessero svilupparsi nuove ondate della pandemia con effetti sui requisiti di solvibilità di un numero significativo di compagnie assicurative.

L’EIOPA potrebbe, ad esempio, prolungare i “recovery period” di diversi anni ed emettere una dichiarazione in tal senso nei confronti delle autorità nazionali mentre sono in corso riflessioni con i rappresentanti del settore assicurativo e con i clienti aziendali su possibili soluzioni originali nelle coperture assicurative per tener conto di tutti gli effetti della pandemia, come le interruzioni delle attività produttive nei lockdown. Bernardino ha proposto un quadro di “soluzioni condivise per la resilienza” per distribuire l’onere tra le istituzioni pubbliche e private per prepararsi ad una seconda ondata di coronavirus o un’altra pandemia in futuro.

Di soluzioni per il futuro ha parlato di recente ad un webinar anche il Direttore Generale di ANIA Dario Focarelli. Focarelli, nel ricordare le varie pressioni cui è stato sottoposto il settore negli ultimi mesi – non da ultimo l’idea che l’assicurazione sia un servizio pubblico più che non un mercato privato, con riflessi quindi sull’interpretazione estensiva e generosa dei contratti -, ha indicato una serie di azioni per un “modello di business a prova di pandemia”.