Mettere ordine nella normativa che disciplina banche e assicurazioni, a maggior tutela del risparmio degli italiani, rivedendo anche le competenze, talvolta sovrapposte, degli organismi di vigilanza sui vari mercati. È l’appello lanciato dal presidente della CONSOB, Paolo Savona, in occasione dell’incontro annuale con il mercato svoltosi quest’anno a porte chiuse.

Si tratta – ha ricordato il presidente della Commissione di controllo sulla Borsa – di una proposta avanzata ben 20 anni fa da Carlo Azeglio Ciampi e lasciata sempre cadere dai governi che si sono succeduti fino ad oggi. Secondo l’ex-ministro, “occorre un nuovo Testo unico della finanza e delle banche che realizzi l’esigenza di una regolazione unitaria delle norme bancarie, finanziarie e assicurative, sotto il profilo dei soggetti e dei prodotti che richiedono ormai una disciplina coordinata e integrata”.

Savona ha proposto in particolare la costituzione di una Consulta pubblica composta da studiosi ed operatori cui affidare il compito di definire entro l’anno un documento operativo che dia vita ad una nuova architettura istituzionale meglio capace di proteggere il risparmio e incanalarlo verso l’attività produttiva”. Le stesse autorità che vigilano su questi mercati (Consob, IVASS, Bankitalia, Antitrust e Covip) presentano una sproporzione di risorse finanziarie e di personale che si potrebbe accentuare in seguito alla crisi da Coronavirus ponendo vincoli alle loro necessità di spesa inderogabili, comprese quelle per accogliere le innovazioni tecnologiche”.